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Cervantes Milan  Actividad Culturales

Recital literario: “Club de poesía: Ernesto Cardenal”

Instituto Cervantes – Salón de Actos
Via Dante, 12

a las 19:00

Con ocasión de la publicación en italiano del libroCánticos poéticos.

Poeta, escritor y religioso nicaragüense, Ernesto Cardenal nació en Granada el 20 de enero de 1925. Miembro destacado de la teología de la liberación, su obra poética está considerada fundamental para la literatura hispanoamericana del siglo XX.

Formado en Nicaragua y más tarde en México y Europa, luchó contra Anastasio Somoza en la Revolución de Abril nicaragüense tras lo que se ordenaría sacerdote. Años después publicaría El evangelio de Solentiname, obra clave en su trayectoria dentro de la teología de la liberación.

Tras la revolución sandinista, Cardenal ocupó el puesto de Ministro de Cultura durante varios años, lo que, junto a su postura diferente a la del vaticano, lo apartó del aparato oficial de la iglesia católica.

De entre su obra habría que destacar poemarios comoEpigramasCon Walker en NicaraguaEl telescopio en la noche oscura, o Pasajero de tránsito. Propuesto en varias ocasiones al Premio Nobel, ha obtenido además diversos premios y honores, como el Premio Iberoamericano Pablo Neruda o el Premio Reina Sofía de Poesía en 2012.

Con la presencia de Giuseppe Masera, Promotor de Monza’s International School of Pediatric Hematology/Oncology y fundador del hospital oncológico  infantile La Mascota de Managua.

Participantes

Dante Liano , Escritor , Hispanista
Elisabetta Cesone
Milton Fernández , Actor , Dramaturgo , Narrador

Canto Ombelico Canto Ombelico Ernesto Cardenal

Nato in una ricca famiglia di Granada, Ernesto Cardenal studiò Lettere prima all’Università di Managua e poi, tra il 1942 e il 1946, in Messico. Si trasferì poi a New York per completare gli studi (1947 – 1949) e fino al 1950 viaggiò attraverso l’Italia, la Spagna e la Svizzera.Tornato in patria, militò nella resistenza contro il regime di Anastasio Somoza García, sostenuto dagli Stati Uniti, e nel 1954 partecipò alla Rivoluzione di Aprile, un tentativo fallito di mettere fine alla dittatura in Nicaragua.

Convertitosi al cattolicesimo nel 1956, Cardenal decise di entrare come novizio nel monastero trappista di Nostra Signora a Gethsemani (in Kentucky), dove fu discepolo del religioso e poeta Thomas Merton. Lasciò l’abbazia nel 1959 per completare gli studi teologici a Cuernavaca, in Messico, dove venne ordinato sacerdote nel 1965.

Fu co-fondatore della comunità religiosa di Solentiname, su un’isola nel Lago Nicaragua, dove predicò la non-violenza appresa da Merton e dove fondò anche una colonia di artisti primitivisti.

Scoperta la sua appartenenza al Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale (FSLN), fu costretto a rifugiarsi all’estero: divenne ambasciatore dell’opposizione sandinista all’Avana (Cuba).

Il 19 luglio 1979 entrò a Managua con le truppe rivoluzionarie abbattendo il regime di Anastasio Somoza Debayle (figlio del precedente presidente); venne nominato ministro della Cultura dal nuovo governo guidato da Daniel Ortega.

Nel 1983, durante la sua visita in Nicaragua, papa Giovanni Paolo II lo invitò pubblicamente a dimettersi: essendosi rifiutato, Cardenal fu sospeso “a divinis”.

Continuò a rivestire la carica fino al 1987, quando il suo ministero venne soppresso per ragioni finanziarie.Nel 1989 Ernesto Cardenal e Dietmar Schönherr fondarono, a Granada, la Casa de los Tres Mundos, un lungimirante progetto di cultura e sviluppo.Cardenal abbandonò il FSLN nel 1994, in polemica con quella che lui interpretò come deriva autoritarista nella gestione del partito da parte di Daniel Ortega.

Tra gli innumerevoli riconoscimenti ricevuti lungo la sua straordinaria carriera spiccano il Premio Reina Sofía de Poesía Iberoamericana, XXI edizione, e il Premio Iberoamericano de Poesía Pablo Neruda. Nel 2004 è stato candidato al Premio Nobel.

Dal 2005 conduce un laboratorio di Poesia con i bambini in cura all’ospedale oncologico “La mascota” di Managua.

“Io non aspetto il Giorno del Giudizio Finale con particolare ottimismo, ma prevedo che una delle cose positive che mi verrà detta sarà: “Io ero un bambino malato di cancro e tu mi hai insegnato a fare poesia”.

E. Cardenal

CLUB DE POESÍA

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